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La relazione è dedicata agli studi di Ildebrando Imberciadori sul diritto statutario di alcuni centri della Maremma senese, dal Monte Amiata alla costa. Attraverso l’analisi dei suoi scritti, si evidenzia come Imberciadori abbia messo in luce la funzione degli statuti comunali quali strumenti fondamentali di organizzazione del territorio, di regolazione delle attività agricole e pastorali e di tutela delle risorse collettive. L’approccio dello studioso, incentrato sulle fonti di archivio ed esercitato anche attraverso solide basi giuridiche, consente di cogliere, da un lato, l’uniformità di certe soluzioni istituzionali e di certe pratiche di governo del territorio, pur rispettando le peculiarità delle singole comunità; dall’altro, lascia emergere anche una forte continuità fra le soluzioni attestate negli statuti medievali e le successive prassi di gestione delle risorse, almeno fino al secolo XVIII.