Quaderni dei Georgofili

L’azione privata nel bene pubblico: il ruolo dei consorzi alla luce del nuovo Regolamento (UE) 2024/1143

Laura Carrara

Accademia dei Georgofili
Collana: Quaderni dei Georgofili
Contenuto in: I prodotti di qualità: una disciplina in cammino ben oltre i confini

Copyright 2026 Accademia dei Georgofili

Il nuovo Regolamento sulle Indicazioni Geografiche (IG) rafforza il ruolo dei gruppi di produttori agroalimentari, attribuendo loro una funzione poliedrica e di “governance”. Ciò implica la capacità di prendere decisioni strategiche per proteggere la posizione dei produttori di IG, ivi incluse la gestione della qualità, la difesa del valore del prodotto e la protezione contro pratiche dannose. Tra i poteri conferiti dalla normativa in commento, spicca la possibilità di interferire sui prezzi, adottare misure per promuovere i prodotti e contrastare pratiche che ne riducono il valore. Tuttavia, emergono criticità legate alla mancanza di criteri chiari per definire il concetto di “svalorizzazione” e come i consorzi possano intervenire nella regolazione dei prezzi con la possibilità anche di porsi in conflitto con le normative antitrust. In tal contesto, infatti, un’applicazione troppo rigida delle regole da ultimo introdotte rischia di allontanare i grandi distributori dalla vendita/promozione delle IG e, conseguentemente, di danneggiare i consorziati e le stesse IG. Pertanto, pur essendo legittimi gli obiettivi di protezione della qualità e della reputazione del prodotto, è essenziale che non vengano compromesse le dinamiche concorrenziali del mercato. Di qui, la necessità di porsi interrogativi sui limiti di legittimità delle pratiche di ingerenza dei consorzi nell’attività economica privata, sulla definizione di pratiche e/o prezzi “svalutativi” e sui mezzi coercitivi che gli stessi possono applicare nei confronti di soggetti esterni.

Abstract

The new Regulation on Geographical Indications (GIs) strengthens the role of agri-food producer groups, assigning them a multifaceted governance function. This entails the ability to take strategic decisions aimed at safeguarding the position of GI producers, including quality management, the protection of product value, and defense against harmful practices. Among the powers conferred by the Regulation, particular significance is given to the possibility of influencing prices, adopting measures to promote products, and counteracting practices that diminish their value.Nevertheless, certain critical issues arise from the lack of clear criteria for defining the concept of “devaluation” and for determining how consortia may intervene in price regulation, potentially placing them in conflict with antitrust rules. In this context, an overly rigid application of the newly introduced rules risks discouraging large distributors from selling or promoting GIs, thereby ultimately harming both consortium members and the GIs themselves.Therefore, while the objectives of protecting product quality and reputation are legitimate, it is essential that competitive market dynamics are not undermined. This highlights the need to reflect on the limits of the legitimacy of consortia’s interference in private economic activity, on the definition of “devaluing” practices and/or prices, and on the coercive measures that consortia may apply vis-à-vis third parties.