Quaderni dei Georgofili

Prati e pascoli nel sistema vegetazionale e foraggero Valtellinese

Fausto Gusmeroli

Accademia dei Georgofili
Pagine: 11
Collana: Quaderni dei Georgofili
Contenuto in: La zootecnia da latte nelle aree montane: il caso della Valtellina

Copyright Accademia dei Georgofili

Il paesaggio vegetazionale della Valtellina, come del resto di tutte le vallate alpine, ha come tratto peculiare una straordinaria diversità, frutto della combinazione tra i tre elementi generati dal fenomeno orografico: altimetria, acclività ed esposizione. Tale diversità caratterizza non solo gli ecosistemi naturali, ma anche gli agroecosistemi e in particolare i sistemi foraggeri permanenti (prati e pascoli), che si ritrovano in diverse forme nei fondovalle e sui versanti, a tutte le quote. Essi non costituiscono solo la base foraggera per l’allevamento del bestiame, ma svolgono una serie di funzioni di tipo ecologico-protettivo e storico-culturale di grande importanza per il territorio. Prati e pascoli sono però oggi minacciati da processi distruttivi e di degrado connessi alle trasformazioni sociali ed economiche dell’ultimo cinquantennio, che hanno visto la marginalizzazione dell’agricoltura e il distacco della zootecnia dai modelli estensivi tradizionali. La loro salvaguardia, essenziale per la vita in montagna, passa attraverso una riconversione in senso identitario della zootecnia, un ridimensionamento delle produzioni e, più in generale, una rivalutazione della cultura rurale.

Abstract

Meadows and pastures in the vegetation and forage system of the Valtellina. As for all the alpine valleys, the essential landscape feature of the Valtellina is the extraordinary diversity, result by combining the three elements generated by the orographic phenomenon: altitude, slope and exposure. This diversity characterizes not only the natural ecosystems, but also the agro-ecosystems, particularly the permanent forage systems (grasslands), who are observed in different forms in the valley and on the versants, at all altitudes. They not only provide forage for livestock, but have a variety of protective-ecological and historical-cultural functions, very important for the territory. However, grasslands are now threatened by processes of destruction and degradation related to the social and economic transformations occured since the last half century. These changes have made a very marginal agriculture and removed the traditional extensive livestock models. Preservation of grasslands is essential for life in the mountains and requires a conversion of farms in the sense of identity, a reduction of production and, more generally, a reassessment of rural culture.