Quaderni dei Georgofili

Evoluzione dell’olivicoltura: dalla mezzadria alle sfide attuali

Riccardo Gucci

Accademia dei Georgofili
Pagine: 21
Collana: Quaderni dei Georgofili
Contenuto in: Olivo, olivicoltura, olio di oliva guardando al futuro

Copyright Accademia dei Georgofili

L’olivicoltura italiana comprende realtà molto diverse. Accanto ad aziende vitali ve ne è una maggioranza in difficoltà economiche anche a causa dei notevoli vincoli che affliggono il comparto. I principali problemi sono la parcellizzazione degli appezzamenti, la marginalità dei terreni collinari, l’obsolescenza degli oliveti, le nuove minacce fito-sanitarie, le contraddittorie politiche agricole e di settore. Le prospettive di sviluppo, sempre in bilico tra sviluppo e crisi, sono legate alla domanda del prodotto, ai benefici qualitativi e salutistici degli oli, alla multifunzionalità della olivicoltura. La produzione italiana è diminuita del 16% negli ultimi 20 anni, mentre la produzione mondiale è più che raddoppiata, alimentata da un consumo di olio di oliva aumentato del 54%. Dal punto di vista agronomico si può recuperare competitività attraverso il rinnovo degli oliveti ad alta e altissima densità, meccanizzati ed irrigui. Gli investimenti in olivicoltura sono legati alle prospettive economiche. È impossibile prevedere l’evoluzione dei mercati durante l’inevitabile crisi economica internazionale successiva alla pandemia da Covid-19. È probabile che rimarranno vitali solo le aziende orientate verso il mercato, in grado di introdurre e gestire l’innovazione tecnica e superare i vincoli strutturali. L’intervento pubblico sarà necessario per la salvaguardia dell’olivicoltura in aree marginali, ma di pregio ambientale e paesaggistico.

Abstract

Italian olive growing includes different types of farms and planting systems. Some are viable, but the majority of them do not produce revenue. The main problems are the parceling out of the plots, the marginality of the hilly land, the obsolescence of the olive groves, the new phytosanitary threats, the contradictory agricultural and sector policies. The development prospects for olive growing, always bouncing between development and crisis, are linked to the demand for the product, the qualitative and health benefits of the oils, and the multiple roles of this industry. Italian production has decreased by 16% in the last 20 years, while world production has more than doubled, fueled by a consumption of olive oil increased by 54%. From the agronomic point of view, competitiveness can be recovered by planting new irrigated, mechanized orchards. Investments in olive growing are linked to the economic outlook. Although it is impossible to predict the evolution of the markets during the inevitable international economic crisis following the Covid-19 pandemic, it is likely that only market-oriented companies that are able to introduce and manage technical innovation and overcome structural constraints will remain viable. Public intervention will be necessary for the protection of olive growing in marginal areas of environmental and landscape value.