Quaderni dei Georgofili

I paesaggi dell’olivo

Giuseppe Barbera

Accademia dei Georgofili
Pagine: 13
Collana: Quaderni dei Georgofili
Contenuto in: Olivo, olivicoltura, olio di oliva guardando al futuro

Copyright Accademia dei Georgofili

Da qualunque punto di vista si guardi il paesaggio italiano, non si può non incontrare, con una evidenza innegabile nel tempo e nello spazio, l’olivo. Grazie al lavoro secolare degli agricoltori, adattandosi alle condizioni ecologiche più diverse, l’olivo è presente in coltura praticamente ovunque in sistemi e paesaggi specificamente adattati e molto diversificati. Proprio la diversificazione costituisce la principale caratteristica di quelli italiani, individuando sia i tratti comuni che i segni di diversità nell’eterogeneità del patrimonio varietale e nell’adattarsi delle tecniche colturali alle condizioni ambientali. Il futuro della olivicoltura si trova a confrontarsi con i caratteri e i risultati di modelli diversi: quello promiscuo, il semi-intensivo degli impianti monocolturali tradizionali, il super intensivo. Una visione sistemica, compiutamente di paesaggio non può essere limitata da punti di vista che ne riducono il valore a quello estetico o ecologico. Considerando il suo carattere multifunzionale serve una politica territoriale, ambientale che salvaguardi il paesaggio agrario tradizionale come bene e risorsa impedendo la cancellazione di paesaggi storici.

Abstract

From any point of view you look at the Italian landscape, you cannot fail to encounter, with an undeniable evidence in time and space, the olive tree. Thanks to the centuries-old work of farmers, adapting to the most diverse ecological conditions, the olive tree is present in cultivation practically everywhere in specifically adapted and highly diversified systems and landscapes. Diversification is the main characteristic of the Italian ones, identifying both the common features and the signs of diversity in the heterogeneity of the varietal heritage and in adapting the cultivation techniques to the environmental conditions. The future of olive growing is confronted with the characteristics and results of different models: the “coltura promiscua”, the semi-intensive of traditional monoculture plants, the super intensive. A systemic vision, completely of landscape, cannot be limited by points of view that reduce its value to the aesthetic or ecological one. Considering its multifunctional character, a territorial, environmental policy is needed which safeguards the traditional agricultural landscape as an asset and resource by preventing the cancellation of historical landscapes.